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    Strutture del Dipartimento

    Il Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli è collocato presso la Real Casa dell'Annunziata della città di Aversa.

    Oltre al complesso storico della Real Casa dell'Annunziata, il Dipartimento dispone di tre strutture di recente costruzione destinate esclusivamente alle attività didattiche. 

     

    Cenni storici sulla sede monumentale della Real Casa Santa dell'Annunziata

    L'esistenza della chiesa della SS. Annunziata ad Aversa è attestata già nel 1320, in un documento relativo all’omonima congregazione a Sulmona. Giovanna I, incoronata regina nel 1343, decide di favorire la destinazione del complesso religioso della Real Casa dell’Annunziata per l’accoglienza delle figliole “esposite”, ovvero esposte anonimamente sulla ruota e abbandonate, sull’esempio dell’Annunziata di Napoli. Successivamente la Real Casa, amministrata fin dal 1410 da Governatori laici, è adibita anche alla cura degli infermi, tanto che la Regina Giovanna II dona all’Istituto i beni appartenenti all'ospedale di S. Eligio, con diritto di patronato regio. La funzione di ospedale sarà conservata fino alla metà del Novecento.
    Tra Cinque e Seicento si avvicendano nella trasformazione della chiesa alcuni dei protagonisti dell’architettura napoletana, come Fra Giuseppe Nuvolo, Bonaventura Presti e Francesco Antonio Picchiatti. Quest’ultimo ne rifà l’apparato di stucchi rococò e la facciata, nella quale impiega anche quattro colonne corinzie di marmo cipollino provenienti dal rinascimentale Sedile di San Luigi. L’ingresso principale al complesso religioso è impreziosito dall’arco marmoreo trionfale a tutto sesto, risalente al 1518, commissionato da Jacopo Mormile e riferibile alla produzione di Tommaso Malvito.
    La Real Casa dell’Annunziata svolge un ruolo di particolare rilievo anche nell’espansione urbana della città di Aversa, grazie a una concessione regia di Alfonso il Magnanimo del 1440, con cui l’Istituto di beneficenza ha la possibilità di promuovere una fiera, o mercato, lungo la via regia, attuale via Roma, che provoca la nascita del quartiere Lemitone.
    L’originario campanile, reso pericolante nel 1667 a causa di una "leggendaria" saetta, viene rifatto nel 1712 sotto la direzione di Giuseppe Lucchese, ingegnere ordinario della Real Casa, a pianta quadrangolare con massiccio basamento in piperno bugnato e due ordini superiori con lesene doriche e ioniche. Nel 1776 i Governatori affidano a Bartolomeo Vecchione l’incarico di rifare anche l’antico ponte di collegamento tra la torre campanaria e il complesso assistenziale, sormontato dall’orologio: il monumento di Porta Napoli così configurato, con cui ancora oggi si identifica Aversa, conferisce prestigio al principale ingresso cittadino.
    Nel 1826 crolla la cupola della chiesa, che avvia tre anni dopo, per volontà di Maria Isabella di Spagna moglie di Francesco I, un’altra importante opera di ristrutturazione dell’intero complesso di accoglienza. Nel 1845, su progetto di Gennaro Gaudiosi, si realizzano anche la “Sala d’Istruzione”, o delle colonne, e la «scala grandiosa e magnifica come si addice a speciosissimo edificio da tenere confronto ai migliori della Capitale».

     

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