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    Laboratori

    Presso il Dipartimento di Ingegneria sono presenti laboratori con attrezzature all'avanguardia utilizzati sia per la ricerca che per le esercitazioni didattiche con gli studenti.

    Laboratory of Architecture and Building Technologies (LABTech)

    Responsabile (RADOR): prof. Luigi Mollo

    Ubicazione: il laboratorio è ubicato al piano terra in un locale posto alle spalle del corpo G.

    Principali attività del Laboratorio

    Il LabTech (Laboratory of Architecture and Building Technologies) nasce nel 2006 - presa d’atto del Dipartimento di Ingegneria Civile con verbale n. 2/2006 - ed ha lo scopo di sviluppare, sia a livello di ricerca sia sul piano didattico, temi riguardanti gli aspetti costruttivi dell'edilizia finalizzati alla conservazione del patrimonio culturale e alla valutazione delle loro implicazioni sul progetto di architettura e sulla trasformazione sostenibile dell'ambiente naturale e costruito.

    Finora il LABTech ha svolto le sue attività sperimentali prevalentemente in campo progettuale. Le attività di laboratorio sono state svolte anche in collaborazione con gli altri laboratori del Dipartimento ed in particolare con il laboratorio di idraulica, di strutture e di geotecnica.

    Il LabTech si propone di:

    • promuovere la ricerca avanzata nello studio delle tecnologie edilizie - materiali, elementi, componenti, sistemi e processi - e nell’analisi delle implicazioni della tecnologia stessa nella definizione del progetto di architettura e nella trasformazione sostenibile dell'ambiente naturale e costruito.
    • collaborare con le istituzioni internazionali, gli enti (sopraintendenza, comuni etc.) e le aziende (professionisti, imprese, industrie del settore edile, etc.) più prestigiose nel campo per incentivare la ricerca e il miglioramento competitivo del settore edilizio;
    • sostenere l’attività didattica del SSD di riferimento consentendo l’elaborazione di tesi sperimentali e lo svolgimento di tirocini curriculari;
    • promuovere l’alta formazione e l’integrazione delle figure professionali nel settore edilizio.

    Esso, oltre ad essere volto alla produzione di risultati scientifici di elevata qualità e allo svolgimento di attività di alta formazione, è certamente chiamato a fornire, conto terzi, supporto tecnico-scientifico, in ambito professionale, ad enti pubblici (sopraintendenza, comuni etc.) e privati (professionisti, imprese, industrie del settore edile, etc.).

    Principali attrezzature

    - n. 1 cono di Abrams;

    - n.1 misuratore della percentuale di umidità superficiale con puntali;

    - n. 3 stampi a tre posti 40mmx40xmm160mm per la produzione di prismi di prova di malte e cls;

    - n. 1 dispositivo comprimitore per prove a flessione su prismi (40mmx40mmx160mm);

    - n. 1 dispositivo comprimitore per prove a compressione su monconi di prisma  (40mmx40mmx80mm circa);

    - n. 3 vasche in acciaio zincato per la simulazione, in scala reale, dei fenomeni di risalita capillare nella muratura.

    Laboratorio di Automatica

    Responsabile (RADOR): prof. Giuseppe De Maria

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 30.50.

    Principali attività del Laboratorio

    Le attività che si svolgono nel laboratorio di Automatica riguardano prevalentemente:

    1. Controllo attivo di vibrazioni su strutture flessibili.
    2. Cattura ottica del moto naturale.
    3. Simulazione di sistemi dinamici.
    4. Sviluppo di sensori per sistemi robotizzati avanzati.
    5. Controllo e simulazione multi fisica di apparecchiature aereonautiche elettroniche

    Principali attrezzature

    • Stazione di Optical Motion Capture con n.5 telecamere VICON ad infrarossi.
    • Skin Panel di Boeing 717 per sperimentazioni di controllo attivo di vibrazioni.
    • 3 stazioni dSpace per prototipazione rapida di sistemi di controllo in tempo reale.
    • 1 macchina CNC – ISEL Premium 4020 idonea sia per la digitalizzazione che per operazioni di lavorazione meccanica di alta precisione. La macchina è dotata di sistema di controllo basato su un PC industriale con Windows NT.
    • Un manipolatore mobile da “scrivania” montato su piattaforma mobile omnidirezionale con PC a bordo e software di controllo.
    • Attuatori piezoelettrici e magnetostrittivi per il controllo attivo di vibrazioni.
    • Strumentazione elettronica e di calcolo tipiche: oscilloscopi, generatori di segnale, personal computer.

     

    Laboratorio di Biofermentazioni

    Responsabile (RADOR): prof. Biagio Morrone

    Ubicazione: situato al piano terreno sotto le scale del Dipartimento in prossimità dell’accesso posteriore dell’aula Magna. Dimensioni 7m x 7m x 4 m circa.

    Principali attività del Laboratorio

    Il laboratorio è sede di attività di ricerca connesse al progetto SOSPIRI, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

    Studio del processo di digestione anaerobica di biomasse residuali da reflui animali

    Il laboratorio è attivo sui processi di produzione di bio-idrogeno e bio-metano dalla fermentazione anaerobica in condizioni dark di biomasse residuali, in particolare le deiezioni bufaline.

    Le esperienze ottenute dalle campagne svolte in reattori batch hanno fornito le indicazioni per costruire, strumentare ed esercire un reattore in continuo su scala di laboratorio. E' stato, inoltre, progettato e realizzato un misuratore di volume di biogas prodotto durante la fermentazione che possa misurare in modo automatico ed in assenza di operatore tali quantità.

    Caratterizzazione delle popolazioni microbiche

    Attraverso la strumentazione acquisita (DGGE) è possibile realizzare test biomolecolari sulle deiezioni animali usate per gli esperimenti di fermentazione allo scopo di fornire un quadro completo sulla dinamica delle comunità microbiche presenti nel substrato durante il processo di fermentazione anaerobica in funzione di pH, temperatura, pretrattamenti meccanici e termici. L’analisi è effettuata mediante elettroforesi su gel di acrilammide con gradiente denaturante (DGGE), una tecnica molecolare che permette una accurata identificazione delle diverse specie batteriche. Anche l'utilizzo di tecniche PCR consente di individuare le specie batteriche presenti.

    Analisi reologica delle deiezioni

    Le misure reologiche sono condotte con un reometro rotazionale a sforzo imposto, su fanghi modello. I risultati mostrano uno spiccato comportamento shear-thinning del sistema, ossia la viscosità del fango si riduce all’aumentare della velocità di deformazione imposta. Sono fornite equazioni costitutive valide per il sistema in esame.

    Analisi energetica, economica e ambientale relativa alla produzione di idrogeno e metano da biomasse

    È stato sviluppato un modello per la determinazione delle emissioni di gas serra da parte delle aziende zootecniche e per valutare la convenienza tecnico–economica relativa alla realizzazione di un impianto di digestione per la produzione dei biogas di dimensioni medio/grandi. Il modello consente anche di valutare l’impatto ambientale dell’impianto di fermentazione.

    Principali attrezzature

    • BIO-FERMENTATORE + BIOCONTROLLER ADI 1030
    • Micro-GC AGILENT 3000 A
    • GAS-MASSA SHIMADZU GC-17A - QP-5000
    • GAS CROMAOGRAFO MASSA THERMOFISHER
    • ATOMIC ABSORBATION SPECTROPHOTOMETER SCHIMADZU AA-6300
    • Misuratore di volume gas
    • Sistemi acqusizione dati (National Instruments)
    • MICROPROCESSOR pH-meter HANNA INSTRUMENTS pH 211
    • CONSORT pH-meter R 362
    • Bagnetto termostatico
    • StufaDGGE e PCR per l'analisi delle popolazioni batteriche
    • Termoflussimetro per determinazione Trasmittanza pareti in opera
    • Termocamera ad Infrarossi
    • Sistema acquisizione pressione in camera combustione per motori a combustione interna
    • CENTRIFUGA EPPENDORF 5804
    • TERMOSTATO DIGITALE a ventilazione forzata SALVIS-LAB TC 40
    • BAGNO TERMOSTATICO BICASA 720 D
    • BAGNO TERMOSTATICO JULABO MC
    • AGITATORE MAGNETICO HEIDOLPH MR 3001
    • AGITATORE MAGNETICO con piastra riscaldante ARE
    • BILANCIA ANALITICA ORMA Model BC
    • BILANCIA TECNICA FALC T 2000
    • POMPA PERISTALTICA a giri variabili MASTERFLEX L/S 7551-10
    • POMPA PERISTALTICA a giri fissi 1 rpm MASTERFLEX L/S EASYLOAD II Model 77201-60
    • POMPA PERISTALTICA a giri fissi 5 rpm MASTERFLEX L/S EASYLOAD II Model 77200-50
    • POMPA DA VUOTO VACUUBRAND MZ 2C
    • MISURATORE DI PORTATA
    • ESSICCATORE IN VETRO
    • GRAPHITE FURNACE ATOMIZER GFA-EX7i
    • SPECTROMETERT UV/VIS PERKIN ELMER Lambda 10

     

    Laboratorio di Campi Elettromagnetici

    Responsabile (RADOR): prof. Adriana Brancaccio

    Ubicazione: il Laboratorio è sito in parte al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F e in parte al piano terraneo della nuova palazzina su via Torretta, dove in un locale di circa 106 mq è stata riallocata la camera anecoica. Il locale ha una superficie di circa mq 30.

    Principali attività del Laboratorio

    • misure di diffusione elettromagnetica
    • tomografia a microonde
    • diagnostica di strutture murarie
    • caratterizzazione di antenne
    • caratterizzazione di materiali
    • misure di inquinamento elettromagnetico
    • georadar

    Principali attrezzature

    Camera anecoica schermata

    Si tratta di una camera di dimensioni esterne 3 m x 4 m x 3.10 m, munita di una porta di dimensioni 0.90 m x 2 m, con maniglia di chiusura facilmente azionabile anche dall’interno. Esternamente è di metallo. Internamente è rivestita di pannelli anecoici alle microonde costituiti da poliuretano espanso impregnato da polvere di carbonio. i pannelli presentano una faccia sagomata in forma di elementi tronco-piramidali la cui superficie è trattata con un film plastico applicato a pennello che impedisce il rilascio della polvere di carbonio assicurando una compatibilità con camere bianche in classe ISO 5. Il metallo ha lo scopo di schermare l’interno della camera dalle radiazioni elettromagnetiche esterne. I pannelli anecoici hanno lo scopo di minimizzare la riflessione di campo elettromagnetico dalle pareti della camera. La camera è dotata di illuminazione interna e di ventola per l’aerazione forzata.

    Tomografo a microonde

    E’ uno strumento prototipale per il posizionamento e la movimentazione su un piano verticale di due antenne. È posto all’interno della camera anecoica. È costituito da un posizionatore orizzontale di lunghezza 2.5 m su cui sono montate due torri verticali di altezza 2 m, sulle quali possono scorrere due slitte. Il movimento è comandato da un’apparecchiatura elettronica posta all’esterno della camera, e può essere effettuato sia mediante joystick sia mediante personal computer. L’apparecchiatura è dotata di un pulsante a fungo per lo stop di emergenza.

    Georadar

    E’ uno strumento commerciale composto da una unità di controllo radar e di acquisizione dati IDS RIS K2 e da un sistema di antenne per la prospezione radar subsuperficiale di strutture sia verticali (ad esempio murature) sia orizzontali (ad esempio pavimenti, terreni). E’ dotato di due sistemi di antenne, a 200 MHz e a 600 MHz.

    Analizzatori di rete

    Si tratta di strumenti commerciali per la misura dei parametri di scattering di dispositivi a microonde. Sono dotati di un generatore di microonde. Attualmente il laboratorio ne ha in funzione due (Anritsu, modello 37225B, banda 20 MHz – 13.5 GHz; Anritsu, modello MS4624D, banda 10 MHz – 9 GHz).

    Radar da campagna

    E’ un georadar portatile con tecnologia stepped frequency che consente la diagnostica muraria in configurazione di misura multi – bistatica attraverso una scansione lineare di circa 2 m ottenuta spostando i sensori su di un apposito binario di movimentazione. Il trasmettitore basato sul principio di funzionamento stepped frequency lavora tra gli 800 MHz e i 4 GHz. Le antenne a larga banda vanno da 800 MHz a 3GHz con polarizzazione lineare. Questo radar è ubicato nei locali al terzo piano ove può venire utilizzato per sperimentazioni.

    Bersagli radar

    Si tratta di oggetti metallici e dielettrici.

    Personal computer

    Si tratta di personal computer usati per la gestione delle apparecchiature, per la acquisizione dei dati nel corso delle sperimentazioni e per l’elaborazione degli stessi.

    Antenne e cavi a microonde

    Carrello con attrezzi USAG 

    Laboratorio di Chimica, Microgravità e Reologia

     

    Responsabile (RADOR): prof. Michelina Catauro

    Responsabile sezione Chimica: prof. Michelina Catauro

    Responsabile sezione  Microgravità: prof. Antonio Viviani

    Responsabile sezione Reologia: prof. Mario Minale

    Ubicazione: il laboratorio di Chimica - Microgravità e Reologia è ubicato presso il Dipartimento di Ingegneria sito in via Roma – Aversa (CE). Si compone di una Sezione Analitica (stanza 21) ed una strumentale (Stanza 18), ciascuna estesa su una superfice di mq 28.

    Principali attività del Laboratorio

    • Sintesi di materiali vetri utilizzando il metodo sol-gel.
    • Preparazione di geopolimeri (polimeri inorganici ottenuti per attivazione alcalina) a partire da materiali residui di lavorazioni industriali o da metacaolino.
    • Determinazione dei meccanismi che governano i processi di nucleazione e crescita di cristalli in sistemi vetrosi inorganici.
    • Sintesi e caratterizzazione delle proprietà biologiche di vetri bioattivi e biocompatibili ottenuti con la tecnica sol-gel
    • Sintesi di catalizzatori via sol-gel
    • Sintesi di materiali ibridi organo-inorganici via sol-gel
    • Incorporazione di farmaci in matrici sol-gel e studio del rilascio controllato
    • Sintesi di biosensori via sol-gel
    • Deposizione di film sottili su materiali metallici e polimerici utilizzando la tecnica del dip coating
    • Caratterizzazione chimica di materiali
    • Estrazione e caratterizzazione di estratti vegetali da piante officinali
    • Analisi ambientale per il controllo di qualsiasi tipo di matrice
    • Analisi reologica di fluidi omogenei e eterogenei
    • Studio della reologia di greggi non convenzionali
    • Studio dell’effetto di additivi sulla reologia di greggi
    • Studio della dinamica di sospensioni modello
    • Studio della dinamica di fanghi naturali
    • Studio della reologia di fanghi ottenuti da deiezioni bufaline
    • Dinamica di polymer blends
    • Dinamica di polimeri termoplastici e termoindurenti
    • Studio del flusso in mezzi porosi
    • Studio di adesivi polimerici

    Principali attrezzature

    • Spettrometro infrarosso a trasformata di Fourier (FTIR Prestige 21, Shimadzu)
    • KSV Dip Coater
    • Reometro a stress controllato NOVA (Rheometrics)
    • Reometro a Strain controllato ARES-G2 (TA Instruments)
    • Viscosimetro a sfera cadente e densimetro LOVIS-DMA (Anton Paar)
    • Granulometro Laser Mastersizer 2000 (Malvern)
    • Microscopio Olympus CX41
    • Workstation per calcolo numerico Fujitzu
    • Cappa aspirante

    Strumentazione da banco:

    • 3 Bilance analitiche
    • Pressa idraulica Specac
    • 5 Agitatori magnetici
    • pH-metro
    • Essiccatore
    • Muffola
    • Stufa
    • Stufa da vuoto
    • 2- Viscosimetri Ubbelohde

     

    Laboratorio di Circuiti e Calcolo Elettromagnetico (CIRCE)

    Responsabile (RADOR): prof. Andrea Gaetano Chiariello

    Ubicazione del laboratorio: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 30.50. 

    Principali attività del Laboratorio

    Le attività principali del CIRCELab nell'ambito della ricerca teorica ed applicata in elettromagnetismo sono nel settore della diagnostica non distruttiva mediante correnti indotte, nella tomografia di impedenza e della Magnetoencefalografia, e infine nella simulazione numerica di campi elettromagnetici a bassa frequenza, con particolare attenzione al settore della Fusione Termonucleare Controllata.

    Pertanto, le attività sperimentali sono prevalentemente classificabili come attività di misura di campi elettrici a bassa frequenza (<1 MHz).

    A margine di tali attività, e a supporto delle medesime, nel laboratorio vengono svolte saltuariamente (poche volte per anno) attività di realizzazione di circuiti stampati con l’impiego di idrossido di sodio e cloruro ferrico.

    Principali attrezzature

    All’interno del laboratorio sono disponibili, insieme ad alcuni strumenti più tradizionali (oscilloscopi, voltmetri da banco, generatori di segnale) vari strumenti di misura tra cui spicca un oscilloscopio digitale Le Croy da 3 GHz, alcuni strumenti industriali per difettometria a correnti indotte e ad ultrasuoni.

    Per il posizionamento di precisione dei sensori rispetto ai campioni in prova viene utilizzato un braccio robotico Mitsubishi MELFA R3 con carico utile massimo di 2 Kg.

    Per la parte di simulazioni numeriche, CIRCELab è dotato di un sistema di calcolo parallelo di tipo Beowulf, a configurazione variabile a seconda delle necessità di calcolo.

    Per la realizzazione delle piastre di circuiti stampati, il laboratorio dispone di un piccolo bromografo.

    Laboratorio di Dinamica e Controllo del Volo

    Responsabile (RADOR): prof. Massimiliano Mattei

    Ubicazione: il Laboratorio ha uno spazio condiviso con il Laboratorio di Sistemi Aerospaziali ed è ubicato al piano terra del corpo centrale della Real Casa dell’Annunziata, a destra dello scalone monumentale.

    Principali attività del Laboratorio

    Il Laboratorio di Dinamica e Controllo del Volo è orientato alla progettazione e realizzazione di UAV ad ala fissa e ad ala rotante. I progetti in corso riguardano velivoli di tipo multirotor (quadricotteri tradizionali e tricotteri con propulsori orientabili) e tilt rotor.
    Sono altresì attivi filoni di ricerca sui sistemi di guida, navigazione e controllo dei velivoli in generale, sulle strategie di controllo di squadre di velivoli unmanned e sulla rilevazione e l’isolamento di guasti in sistemi aeronautici.

    Principali attrezzature

    Osservatorio di Economia Applicata all'Ingegneria

    Scientific manager: prof. Alfonso Marino
    A long tradition of studies and research recognizes different meanings of competitiveness, distinguishing between business, sector, regional, national and international levels. There are several empirical models, with differentiated focus. Everyone talks about competitiveness, they study it and analyze it, but the privileged perspective is almost always the one related to the business environment and the country system. The current increasingly challenging context and the need to compete following the best possible strategy generate the need to analyze the competitiveness at organizational level and to identify the actions to be taken to generate value in the reference context and achieve successful positions to competitors. Is there a gap between what should be done and what is being done today in organizations? The aim of the observatory is to compare the significant competences and strategic skills that are actually used in the single organization they belong to. The results of the Observatory of Applied Economics to Engineering will help us to identify the difference between the ideal and the concrete dimensions existing in organizations. The comparison will be useful to identify the gap and the consequent areas of action to be taken to create business value and research.
    In particular, the Observatory of Applied Economics to Engineering has the following objectives:

    • Adopt the point of view of organizations by selecting the perspective of internal "capacities" and connecting these "capabilities" with the research world.
    • Identify the drivers of organization competitiveness and measure their impact.
    • Identify the gap between the ideal dimension and the real situation.
    • Provide concrete indications, research and lines of action for managers, teachers, students, undergraduates, institutions operating in the field of economics applied to engineering.

    Recipients

    The recipients of the observatory are mainly organizations, teachers, students, undergraduates, institutions operating in the field of applied economics in engineering. The cut is empirical, strongly oriented to provide concrete indications of action and supported by accurate scientific method. The observatory wants to offer a transversal research place, focused on the perspective and on the capabilities that organizations are able to develop both as a productive and cultural unit.
    Work Equipment
    SPSS Statistics Base statistical analysis software for:

    • statistical procedures for conducting accurate analyzes;
    • integrated techniques for preparing data for analysis;
    • advanced reporting features for creating charts;
    • support for all types of data including large datasets;

    Research activity

    • Business organization of the public sector
    • E government and organizational implementation models
    • Economics applied to engineering
    • Circular Economy
    • Technological innovation of product and process
    • Analysis of the procedures
    • BPR Process reengineering
    • Decision Support System

    Research projects and Collaboration agreements

    • Project funded by the Campania Region under Law 5/02 annuity 2007 with a research group (3 people) working on the issue of digitalization of local authorities and the SPID Digital Identity Public Service.
    • Agreements on behalf of third parties for consultancy with the companies Wattsud and Acetificio Ponti on the subject of product and process innovation in the context of Industry 4.0.
    • Project funded by the Central Tyrrhenian Sea Port Authority for the implementation of e - government within the port system.
    • Agreement with Telecom Italia - Telecom Italia Lab TLAB Italia on the I. or T. application to mechanics in the field of reuse and regeneration of materials - circular economy and industry 4.0

    Laboratorio di Elettronica

    Responsabile (RADOR): prof. Alessandro Lo Schiavo

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 30.

    Principali attività del Laboratorio

    Il laboratorio è utilizzato sia per attività didattica che di ricerca, con l’impiego di strumentazione elettronica di misura e prototipazione, prototipi di circuiti elettronici e personal computer. Le principali attività di didattica e di ricerca svolte in laboratorio consistono nell’analisi, la progettazione, lo sviluppo, la prototipazione, il testing e la simulazione di circuiti elettronici analogici, digitali, a radiofrequenza, di gestione dell’energia e di circuiti basati su microcontrollore ed FPGA. Nel laboratorio si svolgono, inoltre, attività di studio e ricerca bibliografica mediante postazioni informatiche. Per l’esecuzione di tali attività, che implica anche prove su componenti commerciali, si utilizzano, idonee strumentazioni di misura e personal computer di tipo commerciale e, per la predisposizione dei prototipi utilizzati per prove specifiche, strumenti di natura prototipale.

    Principali attrezzature

    • Analizzatore di spettro Agilent ESA E4404B (9kHz-6.7GHz)
    • Analizzatore di rete, spettro, impedenza Agilent 4396B (2Hz – 1.8GHz)
    • Analizzatore di stati logici standalone Agilent 1682A (800 MHz / 400 MHz)
    • Oscilloscopio Lecroy Waverunner 6100A (1GHz, 10GS/s)
    • Oscilloscopio Teledyne LeCroy HDO6054 (500MHz, 2.5GS/s)
    • Oscilloscopi (n. 2) Tektronix TDS5054B (500MHz, 5GS/s)
    • Generatore di segnali a radiofrequenza Agilent 8648B (9kHz – 2GHz)
    • Generatore di funzioni arbitrarie Keysight Technologies 33622A (120 MHz)
    • Generatore di funzioni arbitrarie Rohde&Schwarz AM300 (50MHz)
    • LCR Meter Keysight Technologies U1733C (20mF, 200 MΩ, 2000H)
    • Alimentatori stabilizzati di produttori vari
    • Multimetri digitali di produttori vari
    • Oscilloscopi a bassa frequenza di produttori vari
    • Generatori di funzioni a bassa frequenza di produttori vari
    • Componenti elettronici discreti THT di produttori vari
    • Circuiti integrati DIP di produttori vari
    • Relè per il controllo di carichi a 220V di produttori vari
    • Saldatore a stagno di produttori vari
    • Utensili meccanici come cacciaviti, pinze, etc. di produttori vari
    • Personal Computers di produttori vari
    • Videoterminali di produttori vari
    • Stampanti di produttori vari

    Laboratorio di Elettronica di Potenza

    Responsabile (RADOR): prof. Luigi Rubino

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 62.40. Il laboratorio, mediante arredi disposti al centro del locale parallelamente al lato maggiore è diviso in due zone in cui si svolgono attività distinte e separate.

    Principali attività del Laboratorio

    Nella prima parte del laboratorio si svolgono attività di didattiche e di ricerca guidate dai proff. Alfredo Testa e Roberto Langella, mentre nella seconda parte si svolgono attività didattiche e di ricerca guidate dal proff. Pompeo Marino e Luigi Rubino. Nel laboratorio viene eseguita l’analisi ed il monitoraggio dei problemi di compatibilità elettromagnetica in bassa frequenza nei sistemi elettrici. Vengono inoltre eseguite attività di ricerca nell’ambito delle misure elettriche ed elettroniche. Nel laboratorio si effettuano altresì studi e prove sperimentali sul controllo dei convertitori di potenza, in particolare: prove sui filtri attivi di potenza; prove sugli Active-front-end; prove su convertitori DC/DC di varie tipologie; prove su azionamenti elettrici DC ed AC eventualmente accoppiati meccanicamente; ulteriori prove inerenti il lavoro svolto dai tesisti e tirocinanti nell’ambito dell’elettronica di potenza. 

    Nel laboratorio si svolgono, infine, attività di studio e ricerca bibliografica mediante le postazioni informatiche installate. Per la esecuzione di tali attività, che implica anche prove su componenti commerciali, si utilizzano, idonee strumentazioni di misura e personal computer di tipo commerciale e, per la predisposizione dei prototipi utilizzati per prove specifiche, strumenti di natura prototipale.

    Principali attrezzature

    • N° 8 Personal Computer
    • N° 2 Stampanti
    • N°2 Banchi di alimentazione
    • N° 2 schede DSP dSpace
    • N° 2 oscilloscopi digitali
    • N° 2 multimetri digitali
    • N° 1 generatore di segnale
    • N°1 trapano a colonna
    • N° 1 mola da banco
    • N°1 generatore di Potenza trifase da 12 kVA (Pacific Power AMX3120);
    • N°3 Power Quality network analyzers (Fluke Topas 2000);
    • N°1 Power Analyzer (LEM Norma D6000);
    • N°1 development kit for DSP (D-Space);

    Laboratorio didattico di Fisica

    Responsabile (RADOR): prof. Giacomo Rotoli

    Ubicazione: il Laboratorio è sito in un locale del corpo A delle Aule in Via Michelangelo.

    Principali attività del Laboratorio

    Il laboratorio permette al docente di eseguire nel corso della lezione dimostrazioni sperimentali su vari fenomeni della fisica classica, che vanno dalla meccanica e termodinamica, alle onde e elettromagnetismo. Gli esperimenti vengono eseguiti alla cattedra dal docente anche con la partecipazione di studenti volontari. Nel caso di alcuni esperimenti classici particolarmente complessi il laboratorio e' dotato di filmati del corso pilota americano PSSC, che presentano l'apparato e l'esecuzione dell'esperimento.

    Principali attrezzature

    La principale caratteristica del Laboratorio e’ la sua “trasversalità”, ossia la possibilità di essere fruito da studenti di corsi di Laurea differenti. La maggior parte della strumentazione organizzata è in valigette facilmente trasportabili (meccanica 1, meccanica 2, termodinamica, elettromagnetismo). Il laboratorio è anche dotato di apparecchiature piu' complesse come l'ondoscopio o la pedana girevole per la dimostrazione della conservazione del momento angolare.
    Sono disponibili tutti i filmati del corso pilota PSSC.

    Laboratorio di Geotecnica

    Responsabile (RADOR): prof. Lucio Olivares

    Descrizione: al piano terra del corpo E si trova il laboratorio di Geotecnica. Il laboratorio si compone di 5 locali. 

    Principali attività del Laboratorio

    Il Laboratorio è attrezzato per l’esecuzione di prove sui terreni in laboratorio in condizioni termoigrometriche controllate da un impianto di condizionamento dedicato.

    Le prove vengono eseguite utilizzando sistemi di applicazione di carico di tipo misto, idraulico e meccanico. Possono essere eseguite:

    • Identificazione dei terreni su campioni di dimensioni convenzionali (36, 50, 85, 100 mm di diametro);
    • prove di compressione edometrica su provini di dimensioni convenzionali e sotto carichi massimi di 5 MPa in condizioni di carico controllato;
    • prove di taglio diretto fino alla misura della resistenza residua, in condizioni di deformazioni controllate su provini di dimensioni convenzionali;
    • prove di compressione triassiale a percorso di sollecitazione controllato su provini saturi e non saturi di diametro compreso fra 36 e 70 mm e con pressioni di confinamento fino a 1.2 MPa; le celle sono attrezzate con celle di carico immergibili e con trasduttori per la misura sia delle deformazioni assiali e radiali che delle pressioni neutre locali;
    • prove di permeabilità a carico costante o variabile in cella edometrica e prove di permeabilità a carico costante in cella triassiale.
    • prove in modello fisico di pendio per la simulazione dell’innesco di colate in terreni granulari.

    Le prove vengono effettuate esclusivamente su terreni naturali o ricostituiti in laboratorio di natura argillosa o granulare. Gran parte delle attrezzature di prova vengono alimentate da una stazione ad aria compressa (silenziata con pressione massima di 14 bar) localizzata in un apposito locale.

    Principali attrezzature

    Identificazione e confezionamento dei provini per l’esecuzione delle prove

    L’identificazione avviene utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Estrattore per campioni
    • Agitatore meccanico
    • Penetrometro a cono
    • Spatole metalliche
    • Fustelle metalliche
    • Vetreria (contenitori graduati in vetro)
    • Distillatore
    • Setacciatore meccanico
    • Contenitori in alluminio
    • Pinze metalliche
    • Stufa per l’essiccamento dei terreni (105°)
    • Bilancia di precisione (risoluzione 0.01g)
    • Vasca di sedimentazione
    • Densimetro
    • Macchina fotografica digitale
    • Acqua distillata
    • Soluzione antiflocculante (metasilicato di sodio + carbonato di calcio)

    Descrizione sommaria delle attività: estrazione campioni di terreno, identificazione, prelievo dei provini da sottoporre a prova, determinazione delle proprietà indici e di stato (porosità, granulometria per setacciatura o sedimentazione, limiti di consistenza, etc..).

    Prove di compressione edometrica e di permeabilità

    Le prove di compressione edometrica vengono condotte all’interno di due edometri convenzionali. La prova viene effettuata utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Edometri tipo Bishop
    • Fustelle metalliche
    • Acqua distillata
    • Buretta graduata per prove di permeabilità
    • Carta da filtro tipo Wathman 50
    • Serie convenzionale di pesi: 0.01, 0.1, 0.2, 0.5, 1, 2, 5, 10, 25, 50 kg
    • Trasduttori di spostamento, micrometro o comparatore centesimale
    • Sistema di acquisizione automatico (pc + schede di acquisizione)

    Descrizione sommaria delle attività: esecuzione di una prova di compressione edometrica su di un provino di terreno (D= 7.1 cm; H=2cm). La prova viene effettuata su di un provino applicando dei carichi tramite un sistema di leve e misurando il relativo cedimento tramite un comparatore o un trasduttore di spostamento.

    Prove di Taglio Diretto

    Le prove vengono condotte all’interno di un apparecchio di Taglio Diretto convenzionale. La prova viene effettuata utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Apparecchio di Taglio Diretto tipo Casagrande
    • Fustelle metalliche
    • Acqua distillata
    • Carta da filtro tipo Wathman 50
    • Serie convenzionale di pesi: 0.01, 0.1, 0.2, 0.5, 1, 2, 5, 10 kg
    • Micrometro o comparatore centesimale
    • Anello dinamometrico
    • Sistema di acquisizione automatico (pc + schede di acquisizione)

    Descrizione sommaria delle attività: esecuzione di una prova di Taglio Diretto su di un provino di terreno (L= 6 cm; H=2cm). La prova viene effettuata sul provino contenuto nella scatola di taglio applicando i carichi verticali tramite un sistema di leve. La rottura si raggiunge imponendo alle due semiscatole che compongono la scatola di taglio uno spostamento relativo. Le misure di spostamento (orizzontale e verticale) e di carico (orizzontale) vengono effettuate tramite due trasduttori di spostamento ed un dinamometro.

    Prove di compressione triassiale e prove di permeabilità

    Le prove vengono condotte all’interno di sei celle triassiali. La prova viene effettuata utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Celle triassiali e banchi di consolidazione e compressione
    • Fustelle metalliche
    • Sistema ad aria compressa + interfacce aria acqua
    • Acqua distillata
    • Carta da filtro tipo Wathman 50
    • Trasduttori, micrometri o comparatori centesimali
    • Volumometri
    • Anelli dinamometrici
    • Bombola di anidride carbonica
    • Sistema di acquisizione automatico (pc + schede di acquisizione)

    Descrizione sommaria delle attività: esecuzione di prove di compressione triassiali su provini cilindrici di terreno. Il sistema di applicazione dei carichi (idraulico) viene alimentato da una stazione ad aria compressa ed interfacce aria-acqua. Il provino può essere sottoposto a prove di compressione e di rottura variando la pressione del liquido contenuto nella cella (0-1000kPa) o facendo avanzare il pistone di carico tramite una pressa servo-assistita (carico massimo di 3kN). Le deformazioni vengono rilevate in automatico dai sensori ed il sistema di acquisizione. Alcune prove possono essere effettuate utilizzando anidride carbonica nel circuito di drenaggio.

    Prove di compressione in celle triassiali a stress path controllato

    Le prove vengono condotte all’interno di tre celle triassiali a stress path controllato. La prova viene effettuata utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Celle triassiali a stress path controllato
    • Fustelle metalliche
    • Sistema ad aria compressa + interfacce aria acqua
    • Acqua distillata
    • Carta da filtro tipo Wathman 50
    • Trasduttori di spostamento e di carico
    • Volumometri
    • Sistema di acquisizione e controllo dei carichi (pc + schede di acquisizione e controllo)

    Descrizione sommaria delle attività: esecuzione di prove di compressione a stress-path controllato su provini cilindrici di terreno. Il sistema di applicazione dei carichi (idraulico) viene alimentato da una stazione ad aria compressa e da convertitori elettro-pneumatici servo-assistiti. Il provino può essere sottoposto a prove di compressione e di rottura variando la pressione del fluido contenuto nella cella o nel pistone di carico (0-1000kPa) o facendo avanzare il pistone tramite una pompa Bishop servo-assistita (carico massimo di 3kN). Le deformazioni vengono rilevate in automatico dai sensori e dal sistema di acquisizione. Alcune prove possono essere effettuate utilizzando anidride carbonica nel circuito di drenaggio.

    Prove in modello fisico di pendio (simulazione di frane indotte da pioggia artificiale).

    Le prove vengono condotte su terreni ricostituiti in laboratorio. La prova viene effettuata utilizzando le seguenti attrezzature e materiali:

    • Modello fisico di pendio (canale in plexiglas inclinabile)
    • Sistema di pioggia artificiale (acqua distillata)
    • Trasduttori di spostamento a tecnologia laser (classe II)
    • Sistema di visione con tre telecamere digitali ad alta definizione
    • Trasduttori di pressione neutra
    • Minitensiometri
    • Celle di carico
    • Sistema di acquisizione e controllo (pc + schede di acquisizione e controllo)

    Descrizione sommaria delle attività: ricostituzione del deposito (spessore massimo 40 cm) per deposizione di strati di terreno di 2cm di spessore. Saturazione dei circuiti di drenaggio. Settaggio ed installazione dei sensori e del sistema di visione. Inclinazione del canale tramite una vite senza fine. Applicazione di una pioggia artificiale.

    Prove in canaletta

    Laboratorio di Idraulica e Idraulica Marittima

    Responsabile (RADOR): prof. Michele Di Natale

    Ubicazione: il Laboratorio di Idraulica e Idraulica Marittima è sito al piano terra del Corpo H. Il laboratorio comprende anche una vasca ondogena ubicata in un capannone posto alle spalle del corpo G.

    Principali attività del Laboratorio

    Il Laboratorio di Idraulica Marittima, nasce nel 2004 nell’ambito del progetto di ricerca del MIUR, previsto dal programma operativo del piano “Ambiente Marino”, Cluster C10 P.O.ST.FLU. Il sistema sperimentale si caratterizza e si differenzia da altri sistemi similari per le finalità scientifiche e per il tipo di indagini che in esso è possibile effettuare. Infatti, mentre le vasche ed i canali comunemente utilizzati hanno sostanzialmente lo scopo di verificare l’efficienza idraulica e strutturale di opere portuali ovvero di interventi per la difesa dei litorali, il laboratorio realizzato permette di indagare anche particolari fenomeni di idrodinamica e morfodinamica costiera quali:

    • processi idrodinamici che si verificano in prossimità del fondo marino;
    • l’ interazione onde-correnti alla foce di corsi d’acqua;
    • le variazioni geomorfologiche dei fondali a seguito di eventi di breve scala temporale (es. mareggiate e correnti di piena) ovvero di lunga scala temporale;
    • la valutazione dei fenomeni di dispersione e diffusione di inquinanti nelle aree costiere.

    Principali attrezzature

    Tunnel a fluido oscillante

    Viene utilizzato per lo studio dello strato limite in condizioni di sovrapposizione di moti ondosi e di corrente. Il sistema consiste in una tubazione in acciaio a circuito chiuso, entro la quale il moto oscillatorio è generato da un pistone oleodinamico e il moto di corrente da una pompa elicoidale; la pompa elicoidale può essere molto rumorosa quando è richiesta la generazione di correnti molto intense. L'intera strumentazione può essere inclinata grazie alla rotazione intorno a un perno indotta da un motore elettrico. Tutti gli organi mobili sono controllati attraverso una apposita centralina situata in un ambiente separato. La centralina è a sua volta collegata ad un computer per il controllo dell'ampiezza e della frequenza delle oscillazioni del sensore.

    Canaletta a pendenza variabile

    La apparecchiatura viene utilizzata per lo studio di correnti a pelo libero. Il sistema consiste di una canaletta in acciaio di circa dodici metri di lunghezza, di un cassone di alimentazione e di uno di raccolta. L'intera strumentazione può essere variamente inclinata grazie alla rotazione intorno a un perno indotta da un motore elettrico. Per consentire alla canaletta di ruotare, al di sotto di essa il pavimento è ribassato di circa 1.20m. Il vano sottostante la canaletta è protetto da parapetto.

    Sistema PIV per la visualizzazione di campi di moto in fluidi.

    Il sistema è installato nella canaletta a pendenza variabile. Consiste di una unità di sincronizzazione ed elaborazione, di una telecamera CCD e di un laser pulsato dotato di un'ottica che permette la generazione di un fascio piano di luce laser. La strumentazione viene controllata da un PC dedicato. Il laser in utilizzo è di classe IV. Di seguito sono riportate le principali caratteristiche della strumentazione:

    • Maximum output laser radiation 320mJ;
    • Pulse duration >0.5 ns;
    • Wavelenght 532 nm

    Vasca per lo studio del trasporto di inquinanti in moti di filtrazione

    L'apparecchiatura consiste di una vasca in acciaio zincato con due piccoli cassoni a monte e a valle e di un circuito idraulico di alimentazione dotato di pompa di ricircolo. Il campionamento dei traccianti all'interno del terreno avviene attraverso un sistema automatico azionato da una pompa a vuoto.

    Vasca ondogena tridimensionale

    La vasca viene utilizzata per lo studio dell'idrodinamica e della morfodinamica costiera. L'attrezzatura consiste di una vasca ondogena in calcestruzzo di m 12x16 circa e di 70 cm di altezza, corredata da un sistema di 30 pale per la generazione del moto ondoso e da un carro ponte in carpenteria metallica per il posizionamento dei sensori di misura all'interno della vasca. Una parte del fondo della vasca può compiere lenti movimenti verticali grazie a un motore elettrico passo passo. La vasca è dotata di circuito idraulico con due pompe di ricircolo e di una pompa sommergibile per lo svuotamento rapido della vasca. A corredo di tale attrezzatura sono disponibili numerosi sensori resistivi per la misura dei livelli idrici, un Acoustic Doppler Current Meters (ADV) per la misura delle velocità e un profilatore ad ultrasuoni per la misura dei profili verticali della velocità. Il controllo di tutti gli organi mobili, nonché degli strumenti di misura, avviene tramite due PC posti all'interno di un gabbiotto in alluminio anodizzato prospiciente la vasca.

    Laboratorio di Impianti Aerospaziali

    Responsabile (RADOR): prof. Marco D'Errico

    Ubicazione: il Laboratorio di Impianti Aerospaziali è sito al piano terra del corpo I ed è ubicato all’inizio del portico della Corte Giardino dal lato dalla Corte Monumentale.

    Principali attività del Laboratorio

    Principali attrezzature

    Laboratorio di Informatica

    Responsabile (RADOR): prof. Beniamino Di Martino

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al primo piano del Corpo I.

    Principali attività del Laboratorio

    In the laboratory of Software Engineering and Artificial Intelligence are performed research on a number of fields including:
    Nel laboratorio di Ingegneria del Software e Intelligenza Artificiale si svolgono attività di ricerca in numerosi campi tra cui:

    Grid and Cloud Computing

    - Agnostic, vendor neutral, API at PaaS level and an Open Source Platform, with adapters to most notable Cloud Providers’ APIs

    - Cloud Agency for Services brokering and SLA monitoring and resource reconfiguration Cloud Ontology

    - Semantic Engine, for finding API components and resources, driven by functional and Application domain concepts, patterns and rules

    - Dynamic Semantic Discovery Service, for discovering Cloud providers’ resources and services, allineating them with API components and resources

    - Security and availability in Cloud

    - Portability and Interoperability in Cloud

    - User-centric SLA frameworks for Cloud Computing

    - Cloud Computing Benchmarking

    - Cloud Computing Performance Evaluation and prediction

    High Performance Computing on Parallel and Distributed Architectures

    - High Level Programming Models and languages

    - Hierarchical distributed/shared memory systems

    - Programming models and languages for Multi- many-cores, GPGPUs, FPGAs.

    - MPI/PVM/OpenMP and multithreading technologies

    - Cluster and Grid platforms

    - High Performance Cloud

    - Mobile Agents based Grid Services

    - Scientific and industrially relevant applications:

    • Nbody, Dynamic optimization, Neural Networks
    • Plasma simulation
    • Parallel OLAP systems

    - network design, analysis and optmization (performance, resource usage, energy consumption);

    - routing and scheduling protocols and algorithms for next-generation optical and wireless networks

    - Network security

    - security and privacy enforcement in telecommunication systems and networked applications;

    - attack, intrusion and anomaly detection

    - evolutionary security architectures for adaptive access-control and cooperative intervention.

    - performance Evaluation and Prediction

    - HPC systems Simulation

    Mobile Agents for Embedded and Ubiquitous Computing

    - Services Provision and Delivery in SOA

    - Reconfiguration of Mobile Devices

    - Data-driven parallelization

    - Agent based Services for Management and reconfiguration Distributed Application

    - Distributed cooperation and synchronization models of Multi Agent Systems

    - Programmazione ad agenti di dispositivi embedded

    - Swarm intelligence ed agenti distribuiti (e.g. per la pianificazione di missione dei velivoli)

    - Mobile device localization in pervasive environments

    Performance evaluation

    - Simulation

    - Autonomic Systems

    - Web Services and Cloud SLA Monitoring

    - Benchmarking

    Formal modeling, verification and validation for Complex And Critical Systems

    - Testing of large-scale complex critical software

    - Validazione di sistemi critici complessi (ERTMS/ETCS)‏

    - Verifica del planning per sistemi multi-agente e real-time

    - Verifica delle specifiche di QoS di applicazioni SOA

    - Design ed ottimizzazione di sistemi complessi

    - Software Requirement Validation

    - Software dependability Analysis

    - Security and Reliability validation and enforcement of large-scale software systems

    Networking and Network Security

    - High performance networking protocols and architectures

    - Network design, analysis and optmization (performance, resource usage, energy consumption);

    - Routing and scheduling protocols and algorithms for next-generation optical and wireless networks

    - Network security

    - Security and privacy enforcement in telecommunication systems and networked applications;

    - Attack, intrusion and anomaly detection

    - Evolutionary security architectures for adaptive access-control and cooperative intervention.

    Principali attrezzature

    - 1 SMP Cluster

    • 4 nodes 2-way
    • 2 Pentium III 1000 Mhz, 512 MB RAM, 256 KB cache, 40 Gb HD on each node
    • Switched Ethernet
    • Myrinet 
      Frontend:
    • 2 Pentium II 300 Mhz, 512 MB RAM, 128 KB cache, 6 GB HD

    - 1 SMP cluster ( Blade System, 7 nodes 2-way, Switched Ethernet, Myrinet)\\

    - 1 IBM SP2

    • 6 thin Nodes 166Mhz, 128 MB ram
    • IBM High Performance Switch
      Frontend: IBM Risc 6000 WS

    - 2 Sun Workstations:

    • 2 SUN UltraSParc 5, 256 MB RAM, 10 GB HD
    • Solaris 8.0

    - 6 Intel-based WorkStations

    • 2-processor Pentium II 300 Mhz, 512 MB RAM, 128 KB cache, 6 GB HD
    • 2-processor Pentium II 600 Mhz, 256 MB RAM, 128 KB cache, 10 GB HD
    • 1 Pentium III 1700 Ghz, 1 GB RAM, 128 KB cache, 40 GB HD
    • 1 Pentium III 1500 Ghz, 1 GB RAM, 128 KB cache, 40 GB HD
    • 1 Pentium III 1000 Ghz, 256 GB RAM, 128 KB cache, 40 GB HD
    • 1 Pentium II 350 Mhz, 256 MB RAM, 128 KB cache, 6 GB HD
    • On all the stations are avilable both Linux and Windows

    - 10 Intel-based Stations (Linux/Windows) connected through Switched Ethernet \\

    The Clusters are administered using the ROCKS Cluster System (Administrative cluster system based on RedHat 7.2, including software like PBS for batch jobs or ganglia for monitoring)
    Main Software available on clusters:
    - MPI (mpich and mpich-gm for myrinet), PVM, PVM Beolin
    - OpenPBS (Portable Batch System)
    - Intel Fortran Compiler
    - HPF Compiler (Adaptor)
    - OpenMP compiler (OMNI)
    Main software available on IBM SP2:
    - PVMe, MPI
    - xlf, xlhpf compilers
    - POE, LoadLeveller
    - PESSL libraries
    Simulation Software: CSIM
    Grid management Software: Globus Toolkit
    Mobile agents environments: IBM Aglets

     

    Laboratorio di Ingegneria del Software ed Intelligenza Artificiale

    Responsabile (RADOR): prof. Beniamino Di Martino

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F.

    Principali attività del Laboratorio

    In the laboratory of Software Engineering and Artificial Intelligence are performed research on a number of fields including:

    Nel laboratorio di Ingegneria del Software e Intelligenza Artificiale si svolgono attività di ricerca in numerosi campi tra cui:

     Software Engineering and Information Systems

    - Analysis and compilation techniques for automatic code Parallelization towards Multi-Many cores+GPUs

    - Techniques and tools for Automated Reverse Engineering and Software Modernization

    - Tools for analysis and automated software restructuring

    - Business Process Management, Content Management

    - Performance prediction

    - Agent based static and dynamic design

    Knowledge Engineering, Semantic and Big Data Intelligence

    - Semantic based Information Retrieval and Question answering systems

    - Automatic classification of documents and Web Sites

    - Automatic derivation of Ontology descriptions and annotations from unstructured corpora and Web sites

    - Automatic extraction of Domain oriented thesauri

    - Semantic based Web and Cloud Services discovery

    - Rule based Expert Systems

    - Evolutionary, Connectionist (Neural Networks) and Swarm Intelligence

    - Data Mining and Pattern Recognition

    Cognitive Science

    - Qualitative and quantitative verbal and nonverbal emotional interactional communication features.

    - Mathematical modeling of human behavior in interaction and human adaptation dynamics.

    - Behavioural and contextual analysis of human-human and human-machine interactions

    Data stream mining

    - Clustering of sensor data;

    - Summarization of highly evolving data streams ;

    - Classification of sensor data;

    Functional Data Analysis

    - Clustering of functional data;

    - Forecasting;

    - Regression Methods;

    - Spatial prediction;

    - Outlier detection.

    Distribution data

    - Clustering of distributions;

    - Regression on distributions;

    - Principal Component Analysis

    - Spatial prediction

    Principali attrezzature 

    2 Aibo modello ERS7

    - Processore: Risc 64bit, MIPS R7000 a 576Mhz

    - Memoria: SDRAM 64MB

    - Storage Media: un slot per Memory Stick (da 8 o 16MB)

    - Telecamera: CMOS a 350.000 pixel, 30FPS (con algoritmo di riconoscimento colori

    implementato in Hardware)

    - Scheda di Rete: WiFi IEEE 802.11b

    - Giunture: Bocca: 1 grado di libertà / Testa: 3 gradi di libertà / Zampe: 3 gradi di libertà per “zampa” / Orecchie: 1 grado di libertà / Coda: 2 gradi di liberà

    Sensori:

    - Temperatura

    - Di distanza ad infrarossi: sul corpo: (da 0.1 a 0.9 m); sul muso (near: da 0.05 a 0.5m; far:

    da 0.2 a 1.5m).

    - Accelerazione: su tre assi.

    - Elettrostatico: su testa e corpo (carezza e tocco)

    - Pressione: uno per zampa più uno sul mento

    - Vibrazione

    Audio:

    - Input: microfono stereo, frequenza di campionamento 16Khz a 16bit.

    - Output: 2Speaker, frequenza 8Khz/16Khz a 8/16bit.

    Led:

    - 28 sul muso

    - 2 sulle orecchie

    - 2 vicino al sensore elettrostatico sulla Testa

    - 1 per funzionalità rete WiFi sulla Testa

    - 16 sul corpo.

     

    Laboratorio di ICT (Information Communication Technology)

    Responsabile (RADOR): prof. Francesco A. N. Palmieri

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 62.40, ha due ingressi. Sono presenti 12 postazioni di lavoro.

    Prinicipali attività del Laboratorio

    Consistono nell’utilizzo di software per la simulazione di modelli matematici, nello sviluppo di software e nella predisposizione di piccoli circuiti elettronici prototipali.

    Principali attrezzature

     

    Laboratorio di Microscopia Elettronica

    Responsabile (RADOR): prof. Aldo Minardo

    Ubicazione: Il laboratorio è ubicato in un locale al piano terra del Corpo H del Complesso dell'Annunziata. 

    Principali attività del Laboratorio

    Nel laboratorio vengono svolte attività di ricerca relative a:

    • Preparazione mediante metallizzazione in oro per l'osservazione e lo studio dei campioni al SEM
    • Osservazione e studio al SEM di nanostrutture per sensoristica ottica integrata
    • Realizzazione mediante litografia a fascio elettronico di nanostrutture per sensoristica ottica integrata
    • Deposizione di film sottili mediante la tecnica dello spin coating 

    Il laboratorio è inoltre utilizzato come sussidio alla didattica per tesi di laurea, stages e tesi di dottorato di ricerca.

    Principali attrezzature

    • Microscopio elettronico a scansione (SEM)
    • Sputter coater;
    • Beam blanker e sistema Raith per la litografia a fascio elettronico
    • Spin coater per deposizione di film dielettrici
    • Mini Cappa chimica
    • Mini frigo
    • Mini Lappatrice automatica
    • Personal Computer

    Laboratorio di Misure Elettriche ed Elettroniche

    Responsabile (RADOR): prof. Carmine Landi

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al primo piano del Corpo I.

    Principali attività del Laboratorio

    Le principali attività di ricerca del laboratorio, affrontate sempre a carattere teorico-sperimentale, concernono: la messa a punto di metodi di misura innovativi per la caratterizzazione, collaudo e diagnostica di componenti e sistemi elettrici ed elettronici; realizzazione reti di misura basati sistemi embedded (microcontrollore o DSP), idonei a funzionare in tempo reale su scala geograficamente distribuita; misura, diagnostica di problemi legati alla qualità dell’alimentazione elettrica o ai flussi energia in regime distorto, progettazione e realizzazione di software di misura in ambiente Labview o CVI.

    Principali attrezzature

    Il laboratorio è dotato essenzialmente di calcolatori elettronici e materiale elettronico. 

    • Wattmetri di precisione (Yokogawa WT500, Yokogawa WT3000, Yokogawa PX8000)
    • Amplificatori in media tensione (fino a 10 kV e fino a 10 kHz)
    • Sistema di calibrazione trifase di tensione (Fluke 6145) (fino a 1000 V), corrente (50 A), potenza, disturbi di power quality
    • Trasduttori di tensione e corrente (LEM, Altea, 1500 V, 36 kV, 600 A)
    • Trasformatori elevatori (ABB) 100 V – 24 kV
    • Amplificatori di tensione a larga banda (Kepco Power, 100 V, 100 kHz)
    • Misuratori di power quality in classe A (Fluke 1760, Fluke 1745, prototipi sviluppati dal gruppo di lavoro)
    • Sistemi riconfigurabili per l’acquisizione dati (National Instruments PXI, 100 MHz in acquisizione, 100 MHz in generazione)
    • Sistemi riconfigurabili e stand alone per l’acquisizione dati da campo (National Instruments CompactRIO)
    • Termocamera ad alte prestazioni (Testo)
    • Sistema per la verifica di precompliance marcatura CE
    • Sistema di generazione trifase, con potenza di 12 kVA, per la verifica di apparecchiature di potenza in regime non sinusoidale e dissimmetrico

    Laboratorio di Optoelettronica

    Responsabile (RADOR): prof. Aldo Minardo

    Ubicazione: il Laboratorio è sito al 2° piano (q.ta 12.30) del Corpo F. Il locale ha una superficie netta di circa mq 30.50. 

    Principali attività del Laboratorio

    Nel laboratorio vengono svolte attività di ricerca relative a:

    • Sensori in fibra ottica, puntuali e distribuiti
    • Caratterizzazione di fibre speciali per sensori
    • Microlavorazione di materiali polimerici mediante laser a eccimeri per la relizzazione di guide ottiche e sensori
    • Attività numeriche di simulazioni di dispositivi in ottica integrata.

    Principali attrezzature

    • Componenti ottici, fibre ottiche;
    • Laser a eccimeri classe IV, lunghezza d’onda 248nm, energia max dell’impulso = 30mJ. Il laser fa parte di un sistema laser costituito da un apparecchio compatto modello Promaster della ditta OPTEC. L’apparecchio è utilizzato per applicazioni di micromachining. Il pezzo da lavorare viene posto in un alloggiamento al quale si accede sollevando uno schermo di attenuazione dotato di dispositivo di sicurezza che blocca la radiazione quando lo schermo protettivo è aperto. L’osservazione viene fatta attraverso una telecamera collegata a un personal computer che gestisce, mediante appositi programmi, la lavorazione. 
    • Utensili meccanici;
    • Solventi ed alcool per la pulizia delle fibre e delle lenti;
    • Apparecchiature elettroniche (oscilloscopi, generatori di funzione, multimetro, alimentatori stabilizzati, amplificatori);
    • Personal Computer.

     

    Laboratorio di Progetto e Costruzione di Macchine

    Responsabile (RADOR): prof. Francesco Caputo

    Ubicazione: in un corpo basso contiguo al corpo H piano terra è ubicato il Laboratorio di Progetto e Costruzione di Macchine. Il laboratorio consta di due piani e tre sotto-sezioni coordinate dal prof. Giuseppe Lamanna: la prima, denominata di seguito “laboratorio di meccanica sperimentale”, sita al piano terra, dedicata all’esecuzione di prove sperimentali, la seconda e la terza, denominate di seguito “laboratorio di simulazione numerica” e “laboratorio di realtà virtuale”, site al primo piano, adibite rispettivamente ad attività di simulazione/certificazione virtuale di prodotto e di processo.

    Principali attività del Laboratorio

    Il laboratorio di “meccanica sperimentale” offre a studenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria la possibilità di sviluppo di indagini sperimentali su materiali da costruzione tradizionali ed innovativi e su componenti strutturali. Nel laboratorio oltre a essere eseguite prove per conto terzi sono svolte le attività di supporto alla didattica e alla ricerca scientifica. Il laboratorio è dotato di attrezzature e strumenti atti all’esecuzione di prove meccaniche su materiali, elementi meccanici e componenti strutturali. All’interno del laboratorio si eseguono prove statiche e dinamiche su componenti di strutture ed elementi meccanici, in acciaio e in materiali innovativi compositi come i materiali polimerici rinforzati. Prove di carico con misurazione dello stato di deformazione. Prove di fatica e di crack propagation. Le attività elencate sono rivolte sia a progetti sperimentali sia ad incarichi conto terzi, per i quali il laboratorio emette le relative certificazioni.

    Le principali tipologie d’indagine condotte in Laboratorio:

    • prove per la caratterizzazione meccanica dei materiali
    • prove statiche e di fatica su componenti meccanici
    • meccanica sperimentale (estensimetria, fotoelasticità, Moirè)
    • progettazione di sistemi non convenzionali per prove statiche e di fatica
    • approcci computazionali e sperimentali mirati alla determinazione dello stato di sforzo-deformazione dei componenti
    • metodologie avanzate per l’integrità strutturale sulla base della modellazione del comportamento meccanico in esercizio (fatica, usura, creep…)
    • progettazione con materiali innovativi e “green design”
    • prove di durabilità;
    • prove su strutture ed elementi strutturali in materiali compositi e fibro-rinforzati;
    • prove su modelli in scala;
    • prove di crack propagation

    Nel laboratorio di simulazione numerica, si svolgono attività di modellazione numerica di prodotto mediante l’impiego di codici numerici. Le simulazioni numeriche sono volte alla comprensione del comportamento strutturale di strutture sottoposte a carichi critici, come quelli d’esercizio. Si propongono, in tal modo, attività di certificazione virtuale di prodotto. Tra le attività che sisvolgono in laboratorio figurano:

    • analisi non lineari per lo studio di fenomeni caratterizzati da grandi spostamenti quali deformazioni plastiche e iper-elastiche
    • studio di fenomeni di crash e ad elevata velocità di deformazione
    • analisi modali e termo meccaniche
    • verifiche strutturali statiche e a fatica tramite l'utilizzo di codici agli elementi finiti di tipo implicito ed esplicito.

    Nel laboratorio di realtà virtuale, vengono sviluppate attività di ricerca connesse al Digital Manufacturing, per lo studio dell’interazione tra la progettazione del prodotto e del processo produttivo. Allo scopo di realizzare la “Digital Factory”, in accordo con i pilastri di Industry 4.0, si eseguono simulazioni dei processi produttivi al fine di ottimizzare i processi stessi, prima ancora che i prodotti vengano realizzati. Le simulazioni, sequenziali o ad eventi discreti, sono realizzate mediante la suite software PLM (Product LifeCycle Management) di Siemens® e sono principalmente finalizzate a studi di ergonomia e human-factors, oltre che alla definizione del layout ed al bilanciamento della linea produttiva. In particolare, il know-how del gruppo di ricerca è incentrato su: design del layout di linea, analisi avanzata di fattibilità prodotto, simulazione del processo produttivo, analisi ergonomica relativa alla postazione di lavoro, analisi tempi di lavoro, pianificazione dei processi, modellazione di attrezzature, simulazione di attività svolte da robot. All’interno del laboratorio sono presenti attrezzature e dispositivi necessari alle attività di modellazione, simulazione e testing.

    Principali attrezzature

    • Macchina di prova elettromeccanica Zwick/Roell da 250 kN;
    • Sistema di movimentazione automatico per telecamera a due assi indipendenti;
    • Telaio di prova dotato di attuatore oleodinamico da 250 kN;
    • Telecamera ad elevata precisione per la misura degli spostamenti;
    • n° 6 Workstation HP modello Z820;
    • n° 1 Workstation HP modello Z820 con scheda grafica per visione 3D;
    • n° 1 Workstation HP modello Z840 con scheda grafica per visione 3D;
    • n° 1 Schermo 3D Led Samsung da 85’’, dotato di occhiali 3D stereoattivi, per testing delle soluzioni progettuali adottate;
    • n° 1 dispositivo di motion traking di tipo ottico Kinect®, come strumento di realtà virtuale immersiva;
    • n°2 dispositivo indossabile di motion tracking di tipo inerziale, realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca di Meccanica del Volo del Dip. di Ingegneria, per lo studio del movimento umano. Il dispositivo, già testato nelle linee di assemblaggio di FCA, fornisce dati relativi alle posture assunte dall’utente nel compiere una determinata attività operativa;
    • n°1 dispositivo HoloLens®, per attività di realtà virtuale aumentata.

    Laboratorio di Scienze e Tecnologie dei Materiali

    Responsabile (RADOR): prof. Alberto D'Amore

    Ubicazione: al terzo piano del corpo N è ubicato il Laboratorio di Ingegneria dei Materiali.

    Principali attività del Laboratorio

    Presso il laboratorio si svolgono prove di:

    • Caratterizzazioni meccaniche di materiali
    • Caratterizzazioni chimico fisiche di polimeri
    • Reologia di polimeri

    Principali attrezzature

    • Dinamometro
    • Colorimetro
    • Reometro a controllo di stress
    • Muffola
    • Stufa
    • Data logger

    Laboratorio di Sistemi di Trasporto

    Responsabile (RADOR):  prof. Armando Cartenì

    Ubicazione: Dipartimento di Ingegneria, Real Casa dell'Annunziata, Via Roma, 9 - 81031 Aversa (CE)

    Principali attività del Laboratorio

    Il laboratorio, tra l’altro, si occupa di:

    • pianificare sistemi di trasporti o sue parti;
    • progettare politiche di mobilità sostenibile delle persone e delle merci;
    • analizzare le prestazioni delle componenti, degli impianti e dei sistemi di trasporto ai fini della loro gestione ed integrazione;
    • sviluppare modelli e tecniche per la simulazione della domanda di mobilità, dell'offerta di trasporto, dell'interazione domanda/offerta, degli impatti economici, territoriali, energetici, ambientali e della sicurezza;
    • progettare e gestire servizi di trasporto;
    • progettare sistemi intelligenti di trasporto, funzionali all'integrazione ed alle applicazioni di tecnologie elettroniche, dell'informazione e delle telecomunicazioni nei sistemi di trasporto e nelle relative componenti;
    • redigere piani di trasporto di tipo tattico e strategico;
    • redigere studi e progetti di fattibilità, analisi costi-benefici e analisi multicriteri;
    • progettare ed eseguire indagini di mobilità;
    • progettare ed eseguire misure di traffico (es. flussi veicolari e velocità media/istantanea)
    • progettare e sviluppare App mobile integrate su servizi di trasporto e politiche di mobilità;
    • supportare l’Ateneo in tutte le iniziative di trasporto e di mobilità degli studenti, docenti e personale tecnico amministrativo (es. progettare, gestire e monitorare servizi integrati dedicati ai suoi studenti/strutturati).

    Il laboratorio, tra l’altro, permetterà agli studenti dell’Università di svolgere sia tirocini intramoenia che tesi di laurea specialistiche nel settore della pianificazione dei sistemi di trasporto

    Principali attrezzature

    • contatori di flussi veicolari;
    • strumenti di misura delle emissioni prodotte dai veicoli di trasporto;
    • modelli di calcolo per la simulazione macro/meso/microscopica del traffico;
    • modelli di calcolo specialistici di stima delle emissioni inquinanti e dei consumi energetici dei flussi veicolari;
    • software specialistici open source.

    Laboratorio di Sistemi Elettrici (SUN-EMC-LAB)

    Responsabile (RADOR): prof. Luigi Rubino

    Ubicazione: il laboratorio, di circa mq 30, è ubicato presso i locali del Dipartimento di Ingegneria, ospitati nell'edificio storico Real Casa dell'Annunziata sito in Aversa (CE) alla Via Roma 29.

    Principali attività del Laboratorio

    Nel Laboratorio si svolge attività sperimentale nel campo delle analisi di nuovi convertitori di potenza e relative strategie di controllo, della Power Quality e dell'affidabilità dei sistemi elettrici. 

    Principali attrezzature

    Il laboratorio è stato messo a punto nel quinquennio 2000-2005 e nel corso degli anni ha costituito la base operativa per lo svolgimento di attività di ricerca e conto terzi.

    Laboratorio di Sperimentazione Aerodinamica

    Responsabile (RADOR): prof. Antonio Viviani

    Ubicazione: in un corpo basso contiguo al corpo H piano terra è ubicato il Laboratorio di Aerodinamica. L’ingresso al laboratorio è dal cortile con accesso da via Torretta.

    Principali attività del Laboratorio

    Le attività svolte in laboratorio sono le seguenti

    • Prove aerodinamiche su componenti, turbolenza e visualizzazione di campi di moto,
    • Prove di idro-acustica,
    • Preparazione modelli,
    • Calcolo numerico ed Elaborazione dati.

    Principali attrezzature

    Macchinari

    • Tunnel aerodinamico di tipo Eiffel (70 m/s, test chamber 100x100 cm2),
    • Tunnel aerodinamico con/senza circuito di ritorno, a camera aperta/chiusa ( 2 test chambers 20x20 e 20x30 cm2), con sistemi di visualizzazione,
    • Vasca idraulica per studi di idro-acustica,
    • Clinostato a 3 assi per simulazione di microgravità,
    • Macchina di prova a fatica per materiali (10Hz, 20 t) (condiviso),
    • Sistema ottico per analisi dell’avanzamento di cricche (condiviso),
    • Centro di lavoro (fresa a C.N.) (condiviso con Dip.Ing.Inf.)
    • 3 compressori ad aria,
    • 2 clusters per calcolo parallelo,
    • 4 workstations per calcolo ed elaborazione dati.

    Strumentazione

    • Sistema automatico di movimentazione sonde a due assi,
    • Bilancia a 3 componenti con sistema di acquisizione ed elaborazione dati,
    • Sistema SCANIVALVE per misure multiple di pressioni a 48 canali,
    • Sistema Multi-manometrico a 91 canali,
    • Sistema di visualizzazione a fumo (condiviso),
    • Anemometro a filo caldo (condiviso),
    • Laser Doppler Anemometer (3D) (condiviso),
    • Particle Image Velocimeter (condiviso),
    • Sistema termografico all’infrarosso (condiviso),
    • Sistema di misure acustiche e idro-acustiche.

    Le prove vengono gestite da personal computer con l’impiego di software dedicato.

    Laboratorio di Strutture Aerospaziali

    Responsabile (RADOR): prof. Luigi Iuspa

    Ubicazione: il Laboratorio di Strutture Aerospaziali è sito al piano terra del corpo I  ed è ubicato nel passaggio con ingresso dalla Corte Monumentale. Il locale ha superficie di circa mq 27.00.

    Principali attività del Laboratorio

    Il Laboratorio di Strutture Aerospaziali sito nella Real Casa dell'Annunziata, in Via Roma 29, 81031 Aversa (CE) presso il Dipartimento di Ingegneria della Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", è una struttura per ricerca e didattica principalmente orientata ad attività sperimentali nei campi della Dinamica delle Strutture, Integrità Strutturale, Instabilità Elastica, e Reverse Engineering per Strutture Aerospaziali. Oltre ad un'area propriamente dedicata alle attività sperimentali (circa 28mq), il laboratorio include anche sistemi di elaborazione per analisi numeriche strutturali preliminari e/o ausiliarie, un banco strumentato per il montaggio di circuiti elettronici (sistemi di controllo, di acquisizione, ecc.) e un banco di lavoro attrezzato per montaggi meccanici e lavorazioni leggere.

    Principali attività sperimentali: i) analisi modale sperimentale ed identificazione strutturale di strutture debolmente smorzate; ii) caratterizzazione strutturale di pannelli irrigiditi sottoposti a carichi di compressione (bucking e post-bukling); iii) analisi delle sollecitazioni/deformazioni per via sperimentale; iv) acquisizione di geometrie 3D di strutture assemblate (panelli irrigiditi) o strutture compatte (palette di turbina, supporti); v) integrità strutturale e analisi di delaminazione di pannelli in materiale composito.

    Principali attrezzature

    Tavola vibrante

    Consiste in una apparecchiatura che nella parte superiore presenta un piatto vibrante al quale possono essere fissati i pezzi da testare. La tavola è accessoriata con un compressore utilizzato per mettere in pressione dei supporti toroidali gonfiabili in gomma che assorbono la trasmissione delle vibrazioni al pavimento. Il sistema di comando ed acquisizione dati è alloggiato in un rack affiancato alla tavola. Vi è inoltre un supporto metallico di peso intorno ai 30 kg che viene fissato al piatto vibrante per supportare oggetti che per proprie caratteristiche non possono essere collegati direttamente al piatto. 

    Vibrometro laser

    È un sistema laser di tipo portatile che viene puntato su oggetti o materiali allo scopo di monitorarne le vibrazioni. Il vibrometro può essere utilizzato in laboratorio o in campo aperto. La sorgente laser è classificata IIIa, il sistema è in classe II. 

    Attrezzature di acquisizione dati.

    Sono attrezzature di uso commerciale, costituite da 2 pc portatili, 2 oscilloscopi, un rilevatore di microcricche.

    Trapano a colonna

    Viene usato per piccole lavorazioni dei pezzi da testare. Vi è anche un piccolo trapano,del tipo usato per modellismo.

    Attrezzi manuali

    Sono usati principalmente per il fissaggio dei pezzi sul piatto della tavola vibrante.

    Laboratorio di Strutture Civili

    Responsabile (RADOR): prof. Vincenzo Minutolo

    Ubicazione: al piano terra del corpo vi è il Laboratorio di Strutture Civili ubicato nel passaggio con ingresso dalla Corte Monumentale. Il locale è di circa mq 56.00. 

    Principali attività del Laboratorio
    Nel Laboratorio di Strutture Civili vengono eseguite prove sui materiali, principalmente prove su strutture complesse, quali strutture portanti c.a. o in carpenteria metallica, ponti, ecc.. Possono essere eseguite prove sui materiali in laboratorio, tipicamente a trazione o compressione.

    Principali attrezzature

    Macchina a trazione Galdabini

    La macchina da 600kN del 1997 e tutti gli accessori sono concepiti per prove su metalli, trecce e trefoli, compositi, leghe, plastiche, elastomeri, fibre tessili e i prodotti finiti che debbono essere sottoposti a trazione, compressione, flessione, taglio, delaminazione, cicli di fatica e carico costante. L’apparecchiatura è corredata da:

    • un estensimetro meccanico a rottura con braccetti ZWICK/ROELL (inv. n. 315 acquistato con i fondi BENECON);
    • 2x8 pinze per prove sul ferro;
    • un elettrocompressore FINI mod. Tiger 215M;
    • software ZWICK APPLICATION a servizio della macchina;
    • un computer portatile ACER Travel a servizio della GALDABINI e scheda di acquisizione dati (inv. n. 8 DIC);

    Macchina a compressione TECNOTEST

    Questa macchina serie KC300/EUR (1997) TECNOTEST è stata realizzata con l’intento di offrire al laboratorio di ricerca e sperimentazione un’alternativa di grande pregio, con caratteristiche di precisione del tutto particolari. E’ stata rispettata la certificabilità in classe 1 e la conformità del complesso strutturale e dello snodo sferico secondo la procedura di verifica di P Foote, adottata dalle più avanzate Normative nazionali europee quali BS 1881, UNI 6686/1, DIN 51220 e pr EN 12390. La macchina è a quattro colonne con traverse monoblocco. Il software di gestione permette la stampa del certificato di prova, il trattamento statistico dei risultati e la tracciatura dei grafici. L’apparecchiatura è corredata da:

    • un computer HP e monitor a servizio della TECNOTEST
    • una cella di carico per taratura TECNOTEST CONTROLS Mod. E100/FS (Datamatic-Controls-Input -Display Cat. P50/P; Controls P170/A);
    • software a servizio della macchina.

    Eccitatore dinamico di strutture VIBRODINA con quadro comando (1997)

    La vibrodina meccanica viene utilizzata per sottoporre le opere civili (solai, impalcati da copertura, coperture in legno, tribune di uno stadio, etc.) ad una eccitazione dinamica forzata di bassa intensità, registrandone la risposta in termini di spostamenti, velocità e accelerazioni. La vibrodina è costituita da due alberi controrotanti su cui sono calettate due masse identiche a forma di spicchio di settore circolare la cui mutua posizione angolare può essere regolata a macchina ferma. La vibrodina BO-20KN-50Hz è in grado di erogare una forza rigorosamente sinusoidale di ampiezza massima pari a 20KN sino alla frequenza di 50Hz. L’apparecchiatura nel suo complesso è costituita dalle seguenti parti:

    Gruppo vibrodina meccanica (GVM) composto da:

    • Vibrodina meccanica (VM);
    • Motore di trascinamento (MT);
    • Dinamo tachimetrica (DT);
    • Trasduttore di frequenza (TFR);
    • Trasduttore di fase (TFA).

    Gruppo di comando e controllo (GCC):

    • Azionamento del motore in corrente continua (AMCC);
    • Pannello di comando e controllo locale (PCCL);
    • Pannello connettori (PC).

    Telaio di carico – BOMBARDIERI

    La pressa PPM200 è composta da quattro martinetti indipendenti e governabili singolarmente ognuno controllato da un apposita scheda di controllo posta nell’armadio di potenza. PPM200 permette di eseguire prove con gradienti di carico o con gradienti di spostamento a scelta dell’utente. In ciascuna delle due modalità operative il controllo avviene in anello chiuso con retroazione di tipo pid hardware, unita ad un controllo di coerenza effettuato dal software. L’anello di retroazione compara in ogni istante il segnale generato in uscita con quello rilevato dal sensore e qualora vi siano degli errori provvede ad effettuare e regolazioni del caso. L’apparecchiatura nel suo complesso è costituita dalle seguenti parti:

    • corpo pressa in acciaio elettrosaldato previsto per l’appoggio sul pavimento;
    • 4 martinetti indipendenti fissati su guide scorrevoli;
    • steli dei pistoni rivestiti di cromo duro rettificato speculare;
    • serbatoio e Pompa a olio;
    • servovalvola MOOG mod.;
    • PC IBM PENTIUM 300GL INTEL INSIDE VIDEO IBM G50 (inv. n. 29 DIC);
    • software PPM200 a servizio della macchina.

    Accelerometri PCB Piezotric INC3425 (n. 16) comprensivi di (Piezotronics- Signal Conditioner- Mod. F584A; Applicazione digitale per celle - Boviar- M.A.e A 2000; Data Acquisition 16 canali STRAWBERRY TREE)

    Comparatore (n. 4) centesimale (campo misura 30mm ) con annesse basette magnetiche

    Comparatore (n. 4) millesimale (campo misura 5mm) con annesse basette magnetiche

    Pacometro digitale Cover Master CM9 per prove su ferro

    Rilevatore Ultrasonoro portatile RP4000CSN 

    Sclerometro per calcestruzzo Mod. Boviar Gei Concrete completo di:

    • Incudine in acciaio per taratura.

    Penetrometro da legno ‘RESI F500 S PRO’ per pali completo di:

    • software di elaborazione dati F TOOL Pro;
    • unità elettronica Bluetooth per RESI linea F;
    • espansione di memoria fino a 80m;
    • 20 aghi di precisione 45g;
    • 4 strips di carta termica.

    Deformometro Meccanico DEMEC n. 5177

    Pull-Out Test Equipment Enerpac - Martinetti comprensivo di:

    • datamatic 84-P0050/P;
    • cella di carico.

    Multimetro Digitale KDM – 350 CFT

    Centralina Monitoraggio Mecc. IFCO-Vibration monitoring System RS230 per misura di velocità e spostamenti

    Cella di carico estensimetrica mod. CVS 20.000Kq

    Rettifica spianatrice - Controls ESACTA cat. C (1997)

    Tagliatrice – SEGEA 

    Bilancia elettronica di precisione portata 60kg-sensibilità 2g

    Set chiavi Hex-L 

    Gru sollevatrice OMCN Art.131 D.F 1995 Max Cap. 500kg

    Carrello portacarichi 

    Trapano Professionale SKIL

    Cassetta attrezzature utensili

    Scheda Acquisizione National Instruments

    Laboratorio di Tecnologie Meccaniche

    Responsabile (RADOR): prof. Claudio Leone

    Ubicazione: il Laboratorio di Tecnologie Meccaniche è sito al piano terra del corpo L. Il laboratorio è ubicato nel cortile con ingresso dalla Corte monumentale ed adiacente alla Sala della Colonne

    Principali attività del Laboratorio

    Principali attrezzature

     

    Laboratorio di Trasmissione del Calore

    Responsabile (RADOR): prof. Oronzio Manca

    Ubicazione: il Laboratorio di Trasmissione del Calore è sito a PARETE (CE), via Amendola n°1 presso la casa comunale in ambienti confortevoli e in ampi locali, con una superficie utile di circa mq 150. Al laboratorio è annessa una Sezione di elaborazione dati ubicata al terzo piano del corpo M in via Roma, 29. 

    Principali attività del Laboratorio

    Si eseguono ricerche e prove sulle caratteristiche termiche e termofluidodinamiche di sistemi e componenti, misure in convezione naturale, mista e forzata, simulazione numerica e sperimentale di campi termici e termofluidodinamici.

    Principali attrezzature

    • Macchina per la misura della diffusività termica dei materiali con lampada allo Xeon e termografo con raffreddamento ad azoto liquido;
    • Due termostati con acqua e temperatura di funzionamento minore di 100°C;
    • Macchina per generare fumo;
    • Laser per visualizzazione moto di fluidi in condotti, due He-Ne da 5 mW, classe e 30 mW classe IIIb; 
    • Laser per LDA, un laser He-Ne da 10 mW, classe IIIb e un laser Nd:YAG tra 10-200 mW classe IIIb; 
    • Laser PIV classe IV;
    • Termografo FLIR;
    • Lampada per lock-in, da collegare alla rete a 380 V;
    • Olio minerale per medie temperature.

     

     

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